‘Per me il bianco e nero’ una personale latitudine, uno spazio in cui il fotografo si può muovere. La fotografia ha molti punti di contatto con la poesia. Il bianco e nero è minimalista, come la poesia è letteratura cui è stata strizzata via tutta l’acqua.’

Larry Towell è un fotoreporter anomalo, viaggia a malincuore e solo quando il soggetto lo interessa veramente. Ma se intraprende il viaggio lo fa per seguire nei minimi dettagli la situazione senza preoccuparsi del passare del tempo.

Figlio di un carrozziere, Towell cresce in una grande famiglia nelle zone rurali dell’Ontario.

Durante gli studi in Visual Arts alla Toronto’s York University impara l’uso della macchina fotografica ed il processo di sviluppo della pellicola in bianco e nero.

Dopo un periodo di volontariato a Calcutta nel 1976, torna in Canada dove insegna folk music.

Nel 1984 intraprende la carriera di fotografo freelance e scrittore.

I suoi primi lavoro includono progetti sulla guerra dei Contras in Nicaragua, la guerra civile in El Salvador, sui parenti degli scomparsi in Guatemala e sui veterani della guerra del Vietnam.

Nel 1988 Towell si unisce all’agenzia Magnum ed i suoi reportage fotografici vengono pubblicati su The Ney York Times, Life e Rolling Stone.

La sua bibliografia include libri fotografici, di poesia e di storia: le sue immagini raccontano da un punto di vista umanistico.

Fotografie in bianco e nero, fedeli al fascino della pellicola, che attraverso la leggiadria lirica della poesia descrivono orrori e atrocità.

Towell offre uno sguardo intimo, restituendo la dignità ad ogni soggetto fotografato e rilevando terrore e speranza, violenza e pace, sofferenza e compassione.

Il fotografo canadese dal 1993 al 2006 segue la vicenda tra Israele e Palestina producendo un lavoro enorme, che dà vita a due lavori sorprendenti: ‘Then Palestine’  e ‘No Man’s Land’ ed un pluripremiato documentario dal titolo ‘Indecisive Moments’.

‘Then Palestine’ è una ricca raccolta di immaginidei suoi sette viaggi in Cisgiordania e Gerusalemme durante gli anni che vanno dal 1993 al 1997.

Towell offre una documentazione esaustiva dei rapporti arabo-israeliani .

Conflitti di vita, disordine, violenza e morte entrano nella vita quotidiana: il racconto sempre con garbato di due mondi che lottano per sopravvivere, mentre in qualche modo cercano di vivere insieme.

In ‘No Man’s Land’ descrive i muri fisici e psicologici che dividono i due popoli in una terra separata dentro se stessa.

Nel 2001 con una piccola videocamera Towell inizia a tenere un video diario del lavoro in Palestina ed Israele.

Il risultato è un documentario personale, ‘Indecisive Moments’ , che colma il diario tra artista e giornalista, proiettando lo spettatore all’interno del mondo che vede il fotografo.

Ritroviamo un senso di profonda intimità nel suo lavoro che vede protagonista la comunità protestante dei Mennonities.

Towell è un Artista a 360° , non solo fotografo, ma scrittore, poeta e musicista.

Splendida la retrospettiva a lui dedicata in una delle recenti edizioni del Cortona On The Move.