Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura….

Iniziava così La Divina Commedia, poema allegorico composto da Dante Alighieri tra il 1307 ed il 1321, certamente tra i testi fondamentali della storia della letteratura.

Sì ma cosa c’entra con la nostra rubrica che si occupa di cultura fotografica? C’entra eccome!

Perché esattamente 700 anni dopo la fotografa romana Valentina Vannicola ha deciso di trasporre parte dell’opera dantesca, ed in particolare il canto relativo all’inferno, in un progetto fotografico che si compone di 15 immagini a colori, ad altissimo impatto narrativo.

Il progetto viene realizzato dopo uno studio approfondito del testo: la Vannicola è sceneggiatrice, costumista, scenografa e soprattutto grande esploratrice del territorio, in questo caso quello di Tolfa, che ha ampiamente valorizzato rendendolo protagonista insieme ai suoi stessi abitanti e dando così vita ad una vera comunità partecipata.

Gli scatti sono perciò il risultato di un attento e scrupoloso lavoro di regia, che fa rientrare il progetto nella cosiddetta  staged photography; quella tendenza della fotografia contemporanea a presentare come reale scene costruite secondo le dinamiche proprie della cinematografia.

Si rimane totalmente ipnotizzati di fronte a queste fotografie, tanto che stavolta ‘riuscire per riveder le stelle’ quasi ci dispiacerà…

Oltretutto questo lavoro rappresenta la valorizzazione estrema e positiva del territorio; l’autrice infatti ambienta le sue scene nel suo paese natale, Tolfa, rendendo attori protagonisti i suoi compaesani e parenti.

L’inferno non è mai stato così bello!

https://www.valentinavannicola.it/untitled-gallery