“Dell’Africa ci vengono spesso proposte raffigurazioni post-coloniali e condiscendenti. Io ho voluto dimostrare che, sebbene talvolta non condividiamo lo stesso livello di progresso tecnologico, tuttavia abbiamo gli stessi sogni”.

A parlare è Cristina de Middel, l’ideatrice di questo splendido progetto: The Afronauts.

Negli anni 60 il fermento per assicurarsi la priorità a raggiungere lo spazio da parte delle grandi potenze mondiali, coinvolse anche il ‘piccolo’ Zambia dove nel 1964 nacque la prima agenzia spaziale del Paese, frutto dell’utopico sogno di un professore di scienze in pensione, Edward Makuka Nikoloso, il quale progettava di raggiungere la luna attraverso un’astronave di sua concezione realizzata tramite materiali come rame e alluminio.

Ma non solo la Luna in realtà, perché il professore intendeva addirittura raggiungere Marte!

Installò addirittura un quartier generale segreto vicino a Lusaka, dove lui e il suo team studiarono le stelle attraverso telescopi di fortuna, sottoponendosi addirittura ad un addestramento che li abituasse alla mancanza di forza gravitazionale, rotolando giù per le colline in tamburi di petrolio. 
Secondo un quotidiano contemporaneo, Nkoloso affermava che il primo razzo dello Zambia avrebbe contenuto “un’astronauta appositamente addestrata, Matha Mwamba, due gatti (anch’essi addestrati appositamente) e un missionario”. Alla fine il progetto si ridusse a un aneddoto divertente rimasto negli annali del paese. 

“Ha attirato la mia attenzione proprio perché la mia prima reazione è stata, sarà vero o no?” Che è poi la stessa reazione che Cristina de Middel, si aspettava dai fruitori del suo lavoro.

E’stato come rappresentare i sogni dell’infanzia, quelli di qualsiasi bambino che indossa un copricapo qualsiasi, che magicamente diventa un casco spaziale, e si lascia trasportare nel cosmo attraverso il mezzo più potente che c’è ancora oggi: la fantasia!

E allora, allacciate le cinture, inizia il countdown, non non siamo a Cape Canaveral, siamo nel profondo dell’Antichissimo continente.
Li sentite i motori ed il caldo che sprigionano?
3,2,1…partiti.

I sogni hanno tanti colori e contemporaneamente non hanno colore.
Buon viaggio!

http://www.lademiddel.com/the-afronauts-1.html