Il libro di Chanarin e Broomberg a prima vista è in tutto e per tutto l’Antico Testamento della religione cattolica; una copertina nera con il titolo in rilievo dorato.

Aprendolo però ci accorgiamo di essere di fronte a qualcosa di molto molto diverso…

Agli scritti sono sovrapposte fotografie che richiamano in modo indiretto versetti specifici o parole sottolineate in rosso.

Frasi dal tono minaccioso e violente come ‘menzogna per menzogna, occhio per occhio, dente per dente, ferita per ferita, vita per vita’ , sono accompagnate dalla foto di un enorme fungo di gas provocato dall’esplosione di una bomba atomica.

Una fotografia in bianco e nero di una coppia che si bacia fa riferimento al versetto ‘Le mie labbra, la mia lingua, la mia gioia’ tratta dal Libro dei Salmi.

L’interpretazione fotografica de La Sacra Bibbia fa sì che la scelta del testo e delle immagini è particolarmente complessa se non addirittura problematica, dal momento che può essere vista da alcuni come volontariamente provocatoria, se non addirittura blasfema. La frase “frecce ubriache di sangue” (Deuteronomio 34:32), per esempio, è accompagnata da una fotografia di cadaveri impregnati di sangue di due giovani donne. Un’immagine scioccante delle vittime del campo di concentramento dell’Olocausto; i loro corpi ammucchiati in un mucchio, è legata alle parole “principi della congregazione” (Giosuè 9:15). 

Per non parlare della fotografia di un bambino palestinese vestito da attentatore suicida che viene posto in relazione con il versetto “Come è la madre, (così è) sua figlia” (Ezechiele 16:44) .

Scorrendo si arriva ad un ritratto al limite del pornografico di un giovane nudo con un’erezione e altre di coppie che fanno sesso; oltre a fotografie di vittime di suicidi, nazisti in uniforme, deformità e sfregi. 

Tutte le fotografie scelte dagli autori provengono dall’Archivio dei Conflitti Moderni, una vasta collezione privata di fotografia ospitata a Londra.

Una scelta così azzardata e provocatoria viene spiegata nelle parole di Chanarin:

‘Il libro include alcune immagini che sono indubbiamente violente e scioccanti . Abbiamo discusso se non utilizzarle o meno ma, dopotutto, esistono all’interno dell’archivio e altrove, ed anche se non ci piace a guardarle hanno una vita e sono fruibili. 

 L’artista, Thomas Hirschhorn, ha sostenuto che le immagini dei corpi distrutti devono essere guardate. È nostro dovere guardarli. Includere queste immagini nella nostra Bibbia rappresenta un antidoto al modo in cui i media mainstream sono orribilmente controllati e infettati. In realtà, la nostra bibbia illustrata riguarda ampiamente la fotografia e la sua responsabilità nel dover raccontare la catastrofe. “

Broomberg e Chanarin sono tra gli artisti politicamente più impegnati che lavorano oggi nel mondo. “Siamo più interessati al mondo che al mondo dell’arte”, hanno detto a un intervistatore di recente. 

Hanno iniziato la loro collaborazione come fotografi mentre lavoravano per la rivoluzionaria rivista Colors nei primi anni ’90, dove la pratica del postmodernismo ed il reportage esistevano in una convivenza complicata, e da allora hanno sempre lavorato insieme da allora. 

Tornando a The Holy Bible si ha l’impressione che il vero protagonista e quindi il messaggio che i due lanciano sia legato al potere. 

Broomberg descrive il progetto come “un parallelo tra un libro sacro che è così legato al potere e alla fotografia, un mezzo che possiede questo potere straordinario, spesso inconsapevole”.

L’altra pietra di paragone forse più importante per il progetto è il saggio Divine Violence del filosofo contemporaneo di origini israeliane Adi Ophir, che traccia un parallelo diretto tra la violenza della Bibbia e la violenza dello “stato moderno, un multi-apparato che si sforza di controllare tutto ciò che contiene e di contenere tutto ciò che può controllare. ” 

Broomberg dice: “Abbiamo scelto la Bibbia perché eravamo in comunicazione con Adi e il suo testo ha plasmato il progetto in modo morale e politico. La Bibbia  è una lettura assimilabile ad  una parabola moderna, per il rapporto tra una certa politica globale e le catastrofi a cui questa ci sta portando. Il tutto messo in relazione attraverso uno strumento potentissimo come la fotografia.’’

A chi gli domanda se sono preoccupati che il libro possa essere considerato blasfermo o un attacco alla religione, Chanarin risponde : “Se leggi davvero l’Antico Testamento dalla prima all’ultima pagina, noti molto rapidamente che Dio si rivela attraverso atti di catastrofe, attraverso la violenza. Continuano ad accadere cose terribili, un’alluvione che cancella quasi tutta la sua creazione, la distruzione di Sodoma e Gomorra.  Siamo costantemente testimoni di morte su scala epica e le vittime non conoscono quasi mai ciò che hanno fatto per meritare tale distruzione e punizione “. 

Broomberg concorda: “La stessa Bibbia potrebbe essere considerata altamente offensiva e provocatoria: tutto ciò che stiamo facendo è equiparare il suo violento progetto con il violento progetto della fotografia. Speriamo anche che questo aiuti a riscoprire il testo – e che qualcuno possa poi leggerlo in autonomia e sotto un nuovo punto di vista.’’

Holy Bible è un progetto mastodontico, provocatorio ed intelligente; è una storia nella storia tra sacro e profano, tra umano e divino.

Ma è soprattutto qualcosa che va al di là della fotografia, uno stimolo per tutti per riflettere su duemila anni di storia ma anche sul futuro, sacro o profano che sia…

http://www.broombergchanarin.com/text-holy-bible-reprinted-with-images