Brutti, sporchi e cattivi

‘Ragazzo, studia a scuola ed impara dalla strada…..e sarai due volte più bravo degli altri.’
Sonny, dal film Bronx

Il Bronx è uno dei quartieri storicamente più famosi di New York, o sarebbe meglio dire tristemente famosi.
Nel progetto Bronx Boys Stephen Shames, fotografo specializzato nel reportage sociale e di denuncia legato alla povertà giovanile e alle questioni razziali degli Stati Uniti, ci racconta il Bronx attraverso la costruzione di un vero e proprio archivio storico, con fotografie scattate tra gli anni 70 ed il secolo in corso.

Fotografie che concentrano la loro attenzione sulle bande composte da ragazzini e adolescenti: un mondo di violenza, rifiuto, amore, speranza e redenzione nello stesso tempo.

Shames torna spesso nel Bronx, che ha visto trasformarsi nel corso degli anni: ‘le persone che lo abitano mi hanno preso a cuore e mi considerano di famiglia. E quando sei di famiglia un posto può essere ancora pericoloso a volte, ma è casa e la gente ti protegge’.

Il Bronx ha una bellezza terribile, severa e aspra, come il deserto. 
A prima vista, si può credere che nulla possa sopravvivere. 

Ma la fotografia racconta che la vita sta comunque andando avanti tutt’intorno. 
Le persone si adattano, sopravvivono e prosperano persino in questo paesaggio urbano di piaceri veloci e false speranze.

Nel 1700 Thomas Hobbes descrisse la vita come “continua paura e pericolo di morte violenta; e la vita dell’uomo, solitaria, povera, cattiva, brutale e corta “. 

La vita è ancora così nel Bronx.  
Quelle che compongono Bronx Boys sono le foto di amici che Shames ha incontrato bambini e che sono diventati la sua famiglia, 
così come tante sono le persone che sono passate attraverso il suo obiettivo almeno una volta e poi sono scomparse per sempre. 
Storie di amici che sono cresciuti, si sono innamorati, hanno avuto dei figli.

Ecco che il Bronx diventa un enorme contenitore di sentimenti contrastanti ma che segnano in maniera indelebile le esistenze di chi questo territorio lo considera semplicemente casa.

E cosa ci protegge di più della nostra casa dal mondo esterno?

Bronx Boys è un viaggio attraverso la trasformazione di un territorio complicato, di come sia mutato nel corso di più di un trentennio: forse migliorando, ma rimanendo sempre chiuso su se stesso.

Guardando queste immagini abbiamo provato a dimenticare lo spazio ed il tempo, arrivando alla conclusione che spesso la nostra quotidianità è fatta di tanti Bronx, non solo luoghi, ma persone così vicine ma apparentemente lontanissime da essere celato al nostro sguardo, il più delle volte in maniera tristemente consapevole…