Dove dormono i bambini?

La risposta naturale e immediata è ‘nel loro lettino’, magari in una cameretta confortevole, dove tanti amici inanimati e colorati tengono loro compagnia in ogni ora del giorno e spesso anche della notte, stretti in un tenero abbraccio.

Ma il mondo di oggi ci ha abituato a non dare nulla per scontato, neanche quando si tratta di bambini e di preservare la loro innocenza.

“La guerra in Siria continua da 5 anni e più di 2 milioni di bambini stanno sfuggendo al conflitto dentro e fuori i confini del paese. Hanno abbandonato i loro amici, le loro case ed i loro lettini. Alcuni di questi bambini si sono prestati a mostrare il luogo in cui ora dormono, in un momento in cui tutto ciò che è stato sembra non esistere più.”

Sono le parole del fotografo Magnus Wennman, che ha appunto ritratto bambini nei luoghi in cui sono costretti a dormire, per sfuggire alla guerra e all’ombra della morte che di conseguenza li insegue.

Le parole che accompagnano le fotografie fanno accapponare la pelle: “Ad uno di questi bambini manca il suo letto; ad una bimba manca la sua bambola con gli occhi scuri; un altro ancora sogna se stesso, proiettato indietro nel tempo, al momento in cui il suo cuscino non rappresentava un nemico.”

Ed insieme alle parole ciò che colpisce maggiormente sono quegli occhi vacui, persi nel vuoto, che sembrano scrutare un nulla infinito.

Immaginiamo che il sonno sia una breve parentesi per discostarsi da una realtà inimmaginabile; si sovverte la natura onirica, la realtà diventa incubo e le poche ore da cui ci si può staccare, un lieve sollievo.

Il sonno è il momento in cui siamo più indifesi, estremamente vulnerabili, al di là di quello che siamo come esseri umani, bambini, adulti, giovani o anziani.

Viene quasi spontaneo il paragone con il documentario del compianto Tim Hetherington, che riprese i soldati americani di stanza in Afghanistan, durante i loro riposi: così indifesi in quei momenti, addirittura in posizioni fetali.

20 mesi, due anni, 5 anni, 8 anni, queste le età dei bambini ritratti da Wennman, bambini i cui occhi suonano come una sentenza irreparabile per l’intera umanità; vittime innocenti a cui non solo è stato tolto il sogno, ma anche e soprattutto la possibilità di sognare…

https://www.unhcr.org/news/stories/2016/6/5702c1594/where-the-children-sleep.html